Coronavirus: per gli 11 comuni “ex zona rossa” sospese fino al 30 aprile le bollette acqua, luce, gas, rifiuti

La delibera ARERA valida per i comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda,
Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini, Vo’. Besseghini “ogni cittadino
valuti se fruire della sospensione”

Milano, 18 marzo 2020

Per le sole utenze degli 11 Comuni della “ex zona rossa” di Lombardia e Veneto, coerentemente con le previsioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo 2020[1]) vengono sospese fino al prossimo 30 aprile le bollette – emesse o da emettere – di acqua, luce, gas e rifiuti, con obbligo di rateizzazione automatica degli importi per il successivo pagamento.
Sospese anche le fatture che contabilizzano consumi effettuati fino a tale data, pur se saranno emesse successivamente al 30 aprile 2020.
Queste le nuove disposizioni dovute all’emergenza Coronavirus, previste con la delibera 75/2020/R/com, in base a quanto previsto dal decreto legge n. 9 del 2 marzo 2020.
Le aziende di gestione dei servizi pubblici dovranno inoltre inserire nelle fatture l’informazione che i relativi importi saranno rateizzati automaticamente e senza interessi (non prima del 1° luglio 2020), secondo un piano che sarà successivamente comunicato al cliente/utente finale, che potrà comunque decidere di pagare in un’unica soluzione o alle eventuali condizioni migliorative che il venditore voglia offrire. Come per il resto del Paese, anche per gli 11 comuni i della “ex zona rossa” si applicano le disposizioni già decise da ARERA sul blocco dei distacchi per morosità.
Per garantire la continuità della fornitura dei servizi, l’Autorità ha posto la propria attenzione anche all’equilibrio economico e finanziario dei gestori e ai loro lavoratori, che in questo periodo stanno operando con grande impegno e in condizioni inedite.
Le società di vendita dell’energia, per cui tale sospensione rappresenti oltre il 3% dell’importo totale delle fatture da riscuotere nello stesso periodo, potranno richiedere un anticipo degli importi eccedenti tale soglia alla CSEA, la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali. L’anticipazione potrà essere richiesta anche dai gestori del servizio idrico integrato.
Proprio per garantire un più generale equilibrio dei sistemi energetici e ambientali, ARERA consiglia (a chiunque sia in condizione di farlo anche in considerazione delle limitazioni di movimento) di continuare secondo i ritmi di pagamento abituali.
“È chiaro fin dalla pubblicazione del decreto del Governo – afferma il presidente dell’Autorità, Stefano Besseghini – che le norme consentono la sospensione del pagamento, non l’annullamento. Questo significa che, passata la situazione di emergenza, si dovranno comunque pagare le bollette per i servizi che si stanno utilizzando in casa e nelle imprese. Ciascuno dei cittadini degli 11 comuni valuti quindi individualmente se fruire della possibilità di sospensione prevista dalla nostra delibera oppure effettuare i pagamenti secondo le proprie abitudini. Anche contribuire all’ordinato funzionamento dei servizi pubblici locali è un importante atto di solidarietà, in un momento straordinario come questo”.

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